Dichiarazioni
fiscali, il risparmio è possibile
Per i contribuenti forme alternative per la conservazione
dei modelli
In un periodo di grande fermento per l'invio delle dichiarazioni
fiscali si pone anche il problema della stampa e della conservazione
delle diçhiarazioni stesse.
Prima che entrasse in vigore la normativa sulla conservazione sostitutiva
(dm del 23/1/2004), era consentito agli intermediari, in alternativa
alla conservazione delle dichiarazioni cartacee, di tenere memoria
delle dichiarazioni presentate su supporti informatici, con l'obbligo
in capo al contribuente di stampare la dichiarazione a richiesta
dell'amministrazione finanziaria.
Come indicato anche nelle istruzioni alla compilazione delle dichiarazioni
fiscali, la possibilità di memorizzare le dichiarazioni sul
proprio hard disk non esiste più: quindi, la dichiarazione
telematica deve essere conservata in modalità sostitutiva,
a norma Cnipa, oppure stampata entro i termini.
Ma perché stampare le dichiarazioni, quando sia l'evoluzione
tecnologica che normativa consentono di ottenere significativi risparmi
in termini economici e procedurali? A partire dal 2004 le nuove
norme e le delibere del Cnipa, pur con un iter non sempre lineare,
sanciscono la piena validità legale della gestione documentale
digitale e gli ultimi dubbi sono stati fugati dalla circolare dell'Agenzia
delle entrate n. 36/E del 6/12/2006.
Recenti ricerche condotte da società private o università
dimostrano come l'adozione di tali processi porta a significativi
vantaggi: facciamo in particolare riferimento alla concreta possibilità
di ottenere la liberazione di risorse attualmente dirette allo svolgimento
di una serie di attività di stampa e movimentazione dei documenti.
Ciò comporta la totale eliminazione delle attività
connesse alla stampa delle diverse dichiarazioni fiscali, la sostanziale
eliminazione delle attività di archiviazione e reperimento
dei documenti, il venir meno della copia per l'intermediario e dei
relativi costi di conservazione.
Oltre a ciò, vanno considerati i significativi vantaggi connessi
alla liberazione di spazi a seguito della smaterializzazione della
documentazione; tali vantaggi sono di facile quantificazione e risultano
fortemente condizionati dagli spazi occupati dagli archivi e dai
conseguenti significativi costi d'affitto o d'acquisto.
Infine sussistono vantaggi non esplicitamente quantitativi e che
derivano dalla sicurezza di poter archiviare la documentazione anche
presso soggetti terzi che si assumono la piena responsabilità
della conservazione dei dati stessi, assicurando servizi di backup
e applicando procedure di disaster-recovery che sollevano gli operatori
dai rischi e dalle onerose attività di prevenzione degli
stessi.
Il mercato dell'lnformation technology offre valide soluzioni per
l'archivi azione elettronica e la conservazione sostitutiva, ma
è fondamentale affidarsi alle software house che hanno realizzato
specifici prodotti per gli intermediari e che, quindi, conoscono
i problemi del settore. Il software è già disponibile,
non richiede ingenti investimenti o costose attività di personalizzazione
e risulta conveniente anche per piccoli professionisti.
ItaliaOggi, Numero 228, pag. 39 del 26/9/2007, Autore: Silvia
Colazzo